Conoscere il mondo vitivinicolo di Lavis e Zambana
5 giugno: presso una sala del Comune di Zambana alle ora 20.30
Presentazione del corso (referenti delle Associazioni organizzatrici)
Introduzione al mondo del vino e della viticoltura: dialogo con Marco Zanoni (Az. Maso Furli) e Alessandro Fanti (Az. Fanti)
12 giugno: presso Maso Toldin (Lavis) alle ore 20.30
Storia della viticoltura in Trentino: Angelo Rossi (già Direttore del Comitato Vitivinicolo Trentino ed Presidente dei Diplomati dell'Istituto Agrario San Michele all’Adige)
I vignaioli si raccontano: con Devis Cobelli (Az. Eredi di Cobelli Aldo) e Luca Gasperinatti (enologo dell’Az. Maso Bellaveder)
15 giugno: presso l’Azienda Agricola Cesconi di Pressano alle ore 15.00
Dalla vite all’uva e pratiche di agricoltura biologica: visita guidata in campagna. Con Lorenzo Cesconi (Az. Cesconi) e Ciro Devigili (Maso Toldin)
I vignaioli si raccontano: con Lorenzo Cesconi (Az. Cesconi)
19 giugno: presso l’Azienda agricola Casata Monfort di Lavis alle ore 20.30
Dall’uva al vino: principi di enologia. Visita alla Cantina Casata Monfort. Con Federico Simoni e Chiara Simoni (Az. Casata Monfort).
I vignaioli si raccontano: con Federico Simoni (Az. Casata Monfort) e Az. Bolognani
26 giugno: presso la Sala ACLI di Lavis alle ore 20.30
Specificità e tipicità della vitivinicultura trentina. Con Giampaolo Girardi (titolare della Società Proposta Vini).
I vignaioli si raccontano: con Rudy Vindimian (Az. Rudy Vindimian) e Goffredo Pasolli (Az. Maso Poli)
Ottobre – Novembre 2013: presso la Cantina sociale di Lavis
Visita guidata alla Cantina sociale La-Vis
Novembre 2013:
Viaggio didattico in Valpolicella
Dicembre 2013: serata conclusiva del corso
Restituzione alla cittadinanza di quanto appreso durante il corso
Intervento della Polizia Municipale per la dimostrazione del funzionamento del controllo stradale con Alcol test
Cena finale con il Sommelier Tommaso Iori.
Il costo del corso a persona è di 20 Euro. Il corso è riservato a residenti nei Comuni di Lavis e Zambana tra i 18 e 29 anni. Massimo 25 iscritti.
Per maggiori informazioni e per iscriversi, rivolgersi a Giangluigi Rosa (3409354900, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) o Luca Paolazzi (3293339013, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
Zambana, soccorso fluviale nel fiume Adige
In pochi hanno ricordato la giornata della liberazione

In una rientranza quasi a metà rifugio era stata realizzata anche la zona altare per le varie celebrazioni religiose, però con funzioni multiuso. L'altare infatti, veniva adattato ed utilizzato anche come tavolo-infermeria, camera mortuaria e anche come sala parto o di attesa, a seconda delle esigenze impellenti. La realizzazione del Rifugio, una grande grotta di oltre 2 metri di altezza, 3 di larghezza e oltre 100 di lunghezza, aveva due ingressi-uscita, oggi è rimasto solo quello verso l'alto, mentre davanti a quello vicino alla prima casa di abitazione è stato costruito (negli anni50/60) un garage che lo ostruisce completamente. Quei tre mesi di lavoro, intensi ed impegnativi per tutta l'Impresa esecutrice, avevano allora segnato anche un primato in quanto a consegna lavori in tempo massimo e secondo progetto. Se poi si pensa alle attrezzature di quelli anni, avevano in cantiere solamente due perforatori-compressori a benzina per praticare i fori per le mine, tutto il resto era a mano, grosse mazze per rompere i pezzi di porfido, tanti picconi e badili, poi carriole e carri con le famose "bene" per trasportare del materiale verso via Fontanelle (quella sopra l'attuale Parco Urbano) allora chiamata "Strada Fonda". Altro materiale veniva scaricato direttamente nel "Ronc" nel punto davanti al primo ingresso del Rifugio e quindi raccolto davanti all'attuale "Casa Ronc delle Associazioni" e sempre con i carri e con l'unico camion a gasogeno, trasportato verso il paese dalla piazza Manci e quindi scaricato anche in via Pressano.
Facheris ha quindi aggiunto che i lavisani di allora erano diventati come i cavernicoli, vivendo nel rifugio magari anche intere giornate e tutti insieme nei posti prestabiliti e assegnati ad ogni famiglia. Quindi si è proseguito la cerimonia all'interno con la novità di quest'anno: i giovani di Lavis e Zambana che nel 2013 hanno partecipato al Treno della Memoria e ripercorso quindi i tragici luoghi di Auschwitz e Birkenau. Con gli educatori Aleksandar ed Elisa, le testimonianze sono quindi scaturite dagli altri partecipanti, Andrea, Angela, Dalida, Federica, Francesco, Gabriele, Ilenia, Marco, Michele, Mirco, Nicole e Serena. Il tutto pregnante di ricordi incancellabili e ancora carichi di significati per l'esprienza che i giovani hanno passato insieme ricordando la Giornata della Memoria.

Verso il finale e prima della visita interna all'intero manufatto di tutti i presenti (solamente una cinquantina circa), ancora Paolo Facheris che ha ricordato, per chi non lo sapesse, la nobile figura del partigiano Gianantonio Manci al quale la comunità lavisana ha dedicato negli anni passati proprio la piazza centrale del paese, quella davanti allo storico Albergo-Hotel della Corona e agli altri palazzi che la circondano. Del partigiano Manci sono stati letti alcuni suoi scritti e anche le drammatiche sequenze degli interrogatori prima della sua tragica fine. Nonostante la scarsità di pubblico, è ormai notorio a Lavis l'innumerevole numero di storici e pseudo storici, quelli che praticamente sanno e dicono tutto di tutto (i tuttologhi), che però ignorano completamente dati e notizie veritiere, quelle della storia lavisana! Nonostante tutto questo dicevamo, notata anche l'assenza totale di autorità e assessori comunali ancora in carica, la rievocazione è riuscita ed è piaciuta a tutti, compresi quei rari lavisani DOC presenti. Dai quali è stato apprezzato in particolar modo l'interesse ed il coinvolgimento dei giovani anche in questa operazione nostalgica e storica insieme. E con qualcuno del pubblico abbiamo ricordato anche i nostri indimenticabili trascorsi all'interno del Rifugio sul PRISTOL, a due passi dalla casa della nonna Emma Rossi.
Mentre le piogge di questi ultimi tempi e i lavori nella campagna sovrastante il Rifugio, hanno sicuramente compromesso e aperto qualche falla, fattostà che all'interno le gocce d'acqua sono all'ordine del giorno e hanno umidificato l'intera grande grotta scavata nel porfido. Un particolare significativo questo, si diceva con qualcuno presente ieri, ed è quello che le gocce sembrano quasi lacrime, le lacrime della storia, quella passata in circa due anni di guerra all'interno del familiare Rifugio in cima al PRISTOL...
Zambana, 1 maggio 2013, 11esimo memorial Cuozzo calcio a 7 pulcini
Zambana - venerdi 19 aprile - Serata informativa sul problema della tossicodipendenza
E' una serata di prevenzione e conoscenza sul purtroppo attualissimo problema della tossicodipendenza, rivolto a genitori, educatori, allenatori e comunque a persone adulte che hanno a cuore il futuro dei nostri giovani e vedrà la partecipazione di alcuni esponenti dell’associazione “Amici di San Patrignano”.
E' UN PROBLEMA CHE CI STA' MOLTO A CUORE, PARTECIPIAMO NUMEROSI!
In allegato il volantino
Zambana, 19 aprile 2013, il problema delle tossicodipendenze
Zambana, festa patronale dell'asparago bianco 30 aprile-5 maggio 2013
Sei giorni in cui si celebrerà l'asparago bianco di Zambana, in una festa che ogni anno riesce a mobilitare un intero paese e le realtà che al suo interno si muovono.
Quest'anno l'offerta si amplia e tra stand gastronomici, spettacoli e intrattenimenti musicali, mostre e rassegne, gare, dimostrazioni e giochi per grandi e piccini, oltre a un convegno sull'asparago.
Pieghevole Festa Partonale Asparago Bianco Zambana 2013
Qui il programma dell'evento
L'appuntamento anche su Facebook
Zambana, Oratorio Don Bosco, 12 aprile 2013 ore 20 "Detersivi in casa mia"
Zambana, 14 aprile 2013 ore 18, assemblea soci Centro Don Bosco Zambana
Zambana, bonsai per Anlaids onlus 29 e 30 marzo 2013
IL GRUPPO GIOVANI E ADOLESCENTI DI ZAMBANA HA DECISO DI AIUTARE CHI E' AFFETTO DA QUESTA MALATTIA E DISTRIBUIRANNO IL CONSUETO OMAGGIO DEL BONSAI a tutti coloro che sosterranno l'associazione aderendo all'importante iniziativa.
Bonsai piccolo 12,00 €
Bonsai medio 15,00 €
Bonsai grande 30,00 €
CI POTETE TROVARE IN PIAZZA A ZAMBANA VENERDI' 29 MARZO DALLE ORE 09.00 ALLE ORE 13.00 O SABATO 30 MARZO DOPO LA S. MESSA DELLE ORE 20.30.
FINO AD ESAUTRIMENTO SCORTE.
































































