Il rilancio di questo dolce "storico", in auge sin da qualche secolo fa e poi abbandonato con l'arrivo della crisi e delle guerre mondiali, è venuto proprio dall'Associazione Culturale Lavisana con in testa il suo presidente Daniele Donati e il suo direttore Andrea Brugnara insieme all'intero staff del direttivo. Trovata la fattiva collaborazione del laboratorio di via Matteotti, è stato proprio il figlio di Silvano Andreolli, Luca, a prendersi in mano l'iniziativa e la riscoperta attuale della ricetta per il dolce di S.Udalrico. E proprio Luca ha curato la presentazione della serata di venerdì, con pazienza e passione certosina per l'arte della pasticceria nostrana, ha illustrato ai presenti l'intera cronaca della riscoperta e lo studio della ricetta, portata avanti nel suo laboratorio di famiglia. Pur ricordando le difficoltà iniziali dell'avventura per la ricostruzione ex novo della ricetta del "pèsat", Luca ha poi ricordato che per trovare la marmellata originale fatta con le more di gelso, si è dovuto rivolgere addirittura ad una ditta della Sicilia e solamente a Catania ha trovato la confettura adatta. Storicamente la marmellata con le famose more di gelso era, per i lavisani di qualche secolo fa, all'ordine del giorno dato che per la coltura del baco da seta in tutte le famiglie di quei tempi, erano disponibili ben 3/4 alberi di gelso per famiglia, tenuti nelle campagne e anche negli orti di casa. Oggigiorno invece, a Lavis i gelsi sono del tutto spariti, si possono contare in tutta la borgata proprio sulle dita di una mano. Luca pasticcere si è quindi soffermato sulla ricetta da lui studiata e creata appositamente per questo dolce commemorativo.

E' fatto praticamente di pasta frolla con burro rigorosamente non centrifugato, sopra c'è un impasto di mandorle con miele e chiare d'uovo. Il tutto è leggermente croccante ma, ha assicurato Luca, molto morbido al palato; assolutamente niente conservanti e nemmeno coloranti, quindi un vero e proprio prodotto tipico rinato fedelmente sulla falsariga di come si faceva una volta nelle famiglie di Lavis, quando si apprestavano a festeggiare il Santo patrono ogni prima settimana di luglio. Altra disquisizione di Luca è stata poi quella sull'abbinamento al dolce dei vari vini locali: assolutamente con vino secco e non certo dolce, ha sentenziato il Luca, questa in primis per non turbare o alterare la dolcezza dell'intero impasto. Lo storico Andrea Brugnara ha quindi rievocato alcune usanze lavisane del tempo che fu, «questo dolce - ha aggiunto - si riallaccia ai vari dolci che si preparavano nelle famiglie in occasione della sagra annuale "de San Dòrich"». «Creato a forma di pesce, in ricordo dell'attributo che contraddistingue Sant'Udalrico - ha proseguito Brugnara - esso è frutto della ricerca elaborata dal nostro pasticcere lavisano Luca Andreolli che ha voluto riproporre questo dolce storico con ingredienti cari alla tradizione e alla storia lavisana».
Un ringraziamento quindi è stato esteso al bravo Luca e a tutto l'impegno che ha profuso nella creazione e rilancio di questo dolce storico per i lavisani tutti e non solo di quelli. Un dolce quindi per tutta la famiglia, che non necessita certo di essere messo in frigo per la conservazione e che si contraddistingue per l'eccezionale gusto della marmellata di more di gelso, come una volta si usava a Lavis. Quindi un sapore antico e carico di ricordi, di "Pèsat de San Dorich" entrerà in produzione proprio nella prima settimana di luglio e sarà disponibile nella Pasticceria del Silvano e di Luca per tutti quanti vorranno assaporarne la bontà, rimasta incontaminata, tale e quale a quella degli anni passati. Nel concludere la bella esperienza di venerdì, dopo i vari assaggi a tutti i presenti, proprio l'assessora alla cultura Germana Comunello Slomp ha pensato bene di portare anche il nuovo dolce in sala consigliare del Municipio e farlo assaggiare a tutti i consiglieri presenti in Consiglio. Forse anche per renderli partecipi della novità, ma sicuramente per addolcire al punto giusto anche la seduta programmata proprio in quella sera...
































































