Sarebbe troppo semplice e banale dire che io lo avevo detto e che avevo ragione. Non è il momento di piantare la propria bandierina. Voglio fare un appello alla politica responsabile che abbia il coraggio di fare tutta un passettino indietro sulle proprie ideologie, per affrontare con concretezza la situazione Prg.
A mio parere ci sono alcuni temi che sono prioritari e che devono trovare rispetto:
Il TERRITORIO, e in particolare quello agricolo, che è la base del nostro futuro in termini di vivibilità e di sostegno al settore agricolo, che oggi più che mai ha necessità di stabilità e di riferimenti territoriali seri e ben identificabili. Questi aspetti sono alla base di un lavoro che mette la qualità della vita al centro del proprio operare.
La SOSTENIBILITÀ dei progetti dal punto di vista economico, che deve considerare le spese di realizzazione, ma soprattutto le successive spese di gestione. Non possiamo permetterci grandi opere non sostenibili come la cittadella dello sport, che non è sostenibile con i bilanci comunali e con la situazione dei conti pubblici.
Bisogna avere il coraggio di considerare la situazione attuale nella maniera più reale possibile. Viviamo una situazione molto diversa da quella che aveva condizionato gli sviluppi urbanistici degli ultimi 30 anni, ed è necessario dire chiaramente alla gente che oggi bisogna fermarsi e predisporre uno sviluppo del Paese in grado di recuperare il massimo dall'esistente. Credo che, nel concreto, ci si debba concentrare su una pianificazione con piccole variazioni, da affrontare in consiglio con responsabilità, per concretizzare questa variante predisponendo ciò che necessariamente serve e in tempi rapidi. Ciò è possibile se tutti quanti mettiamo da una parte l'orgoglio e l'odio partitico, concentrandosi su temi semplici e concreti, dimenticandoci di opere irrealizzabili e non sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. Il mondo è cambiato e queste deve esser capito.
Non c'è più spazio per voli pindarici privi di solide basi, e questo - in autonomia oggi o altrimenti imposto dall'alto domani - la politica sarà chiamata a capirlo e a rispettarlo.
































































