L'editoriale. Una Consulta dei Giovani che nasce nella diffidenza
Sì, ci sto provando: sto cercando un modo per difendere i ragazzi Lavisani, perché ne faccio fieramente parte. Lo sto facendo perché con un'associazione giovani nata a gennaio stiamo ottenendo dei risultati che vanno al di là delle nostre più rosee aspettative. Ma la realtà è che non ci sono giustificazioni. Il fatto che solo 77 giovani su 811 abbiano votato è l'unico dato (vedi l'articolo relativo), e la spiegazione più ovvia è quella che i giovani di Lavis siano dei menefreghisti, o piuttosto che non abbiano trovato interessante la Consulta. Sul perché si interrogheranno probabilmente gli amministratori che l'hanno proposta; lo faranno anche i dieci eletti, che partiranno con l'arduo compito di dover coinvolgere chi ha preferito non votare. La Consulta è lo strumento migliore per rappresentare i giovani? La domanda resta aperta, per chiunque voglia rispondere.
«Don't cry, don't raise your eye, it's only teenage wasteland» (non piangere, non alzare gli occhi al cielo, è solo desolazione giovanile). Lo cantavano gli Who nel 1971, quando nessuno degli appartenenti alla nuova Consulta dei Giovani di Lavis era nato. Forse quella stessa sensazione, quella desolazione, quel strano senso di sfiducia tipico dei giovani non è mai venuto meno. Quella sfiducia diventa anche disinteresse, anzi: diffidenza. Diffidenza per la politica? Diffidenza per ciò che viene calato dall'alto? Diffidenza per uno strumento nuovo, che in molti – me lo hanno confessato – non hanno capito del tutto? Vorrei poter rispondere, ma io sono solo un giovane dei tanti, e nemmeno faccio parte degli 811 che avevano diritto al voto. Ora tocca alla neoeletta Consulta trovare veramente una risposta. Spetta a loro avere la forza di credere ancora in quest'istituzione che nasce (ribadiamolo) nella diffidenza di chi dovrebbe rappresentare. Buon lavoro ai dieci eletti, vi aspetta un lavoro difficile, ma di cui potrete andare fieri. E se riuscirete a conquistare quel 90.5% che non è andato alle urne, sarà tutto merito vostro!
Daniele Erler
Sito web: www.livingepitaphs.blogspot.com/ Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.Ultimi da Daniele Erler
5 commenti
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Lunedì, 21 Maggio 2012 14:11
inviato da carpi
Impegno,perseveranza e forza di volonta',sono gli ingredienti,per provare a modificare,un mondo che non
piace a nessuno,altrimenti non si va da nessuna parte.
Forza ragazzi,trovate l'unita e non vivete la rassegnazione. -
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Lunedì, 21 Maggio 2012 08:50
inviato da Massimiliano P
Caro Daniele, la via scelta è quella giusta, ma non bastano pochi mesi di impegno della vostra neonata associazione per ravvivare l'impegno civile e la voglia di esserci dei giovani lavisani(in realtà di tutti i nostri abitanti). Coraggio, ci vuole pazienza, ci vuole ingoiare molti bocconi amari e anche sopportare cocenti delusioni. Il fatto che un gruppo di ragazze e ragazzi abbiano fondato un'associazione e stiano lavorando molto bene significa che NON è vero che tutti siano menefreghisti. PARTITE da questo dato, partite da quello che avete e non da quello che vi manca. CORAGGIO!!!!
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Domenica, 20 Maggio 2012 18:29
inviato da Andrea F.
ai giovani che sono andati a votare va il mio plauso ed agli eletti un sincero augurio di buon lavoro e un in bocca la lupo. In questo periodo dove la politica è ai minimi termini, tutti sono contro tutti e tanti mirano più ai propri interessi che a quelli della comunità, ci sono ancora ragazzi che hanno voglia di sacrificare una parte del loro tempo libero per cercare di coinvolgere i loro coetanei nelle scelte politiche e sociali che li riguarda. Speriamo che l'Amministrazione sia parte attiva nell'ascoltare, riconoscere e attuare queste proposte in modo da avvicinare i giovani alla politica e magari ad una futura gestione del paese di Lavis. La politica, in fondo se fatta con coerenza mettendo al primo posto i bisogni dei cittadini può ritornare ancora una cosa buona... chi non è andato a votare per i più svariati motivi (dal disinteresse, alla diffidenza) si è perso un importante momento di partecipazione democratica della nostra comunità credo comunque che si i loro amici eletti e la stessa Amministrazione sapranno coinvolgerli e far vedere loro l'importanza della presenza attiva porterebbe sicuramente ad un ottimo risultato per il futuro.
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Domenica, 20 Maggio 2012 12:53
inviato da johnny
E' vero i giovani lavisani non sono tutti menefreghisti,questo è vero ! Però dare il paese sulle spalle a tutti quelli che magari non hanno nemmeno votato sabato è una bella responsabilità. Non quindi frasi eclatanti,cari giovani, ma vogliamo vedervi
alla prova dei fatti,fatti concreti,solo allora decideremo se dare a voi il paese sulle spalle e mandare a casa tutti gli altri. Meditate giovani,meditate !!! -
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Domenica, 20 Maggio 2012 11:02
inviato da è arrivato il Duemila
Sul piano delle istituzioni a Lavis non è arrivato il Duemila, anche per quanto riguarda le idee siamo fermi al Novecento. Giovani prendete sulle spalle questo paese e mandateli tutti a casa.
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