Scuola di Pressano: tanto rumore per nulla?
Il «Cattivo Governo», particolare de «Le Allegorie del Buono e Cattivo Governo e dei loro Effetti», Siena, Ambrogio Lorenzetti (1290 –1348)
Per l’ennesima volta osserviamo increduli l’operato del Sindaco e della Giunta, questa volta sul caso del plesso scolastico “don Milani” di Pressano. Proviamo in questa sede a ricostruire i fatti concentrandoci sull’analisi delle delibere adottate dalla Giunta tra il 31 luglio ed il 23 agosto 2012.
31 luglio – la Delibera di Giunta nr. 196 afferma che l’edificio di Pressano “presenta gravi carenze in ordine alla sicurezza, in particolare in relazione al rischio incendi ma anche in relazione alla staticità dell’edificio”. La delibera ricorda che è già pronto un piano di demolizione dell’edificio, senza peraltro specificarne i tempi di esecuzione, tale da considerare inutili eventuali interventi di messa in sicurezza. Ciò premesso, “per ragioni di sicurezza” la Giunta delibera che il plesso scolastico di Pressano “risulta inagibile e non è possibile provvedere alla messa a norma dello stesso entro l’inizio dell’anno scolastico”. Delibera allo stesso tempo il trasferimento degli alunni di Pressano alle scuole “Clementi” di Lavis, comunque necessitanti di “lavori di aggiornamento a norma” tali da precludere l’utilizzo del piazzale esterno, e la sospensione dei lavori di messa a norma provvisoria della scuola di Pressano, già programmati.
2 agosto – una nota del Consiglio dell’Istituto comprensivo di Lavis propone, al fine di poter esprimere una valutazione in merito all’inagibilità e allo spostamento degli alunni di Pressano, “l’esecuzione di una perizia statica da parte di tecnici”. Stessa richiesta viene avanzata alla Giunta, in occasione di un incontro pubblico, dai genitori degli alunni, diversi da quelli che già in data 18 giugno avevano scritto al Sindaco una lettera avente ad oggetto la “richiesta intervento urgente Scuola Primaria di Pressano”.
Traducendo: la Giunta in data 31 luglio ha dichiarato la scuola di Pressano inagibile in assenza di una perizia tecnica. Ci chiediamo dunque: sulla base di quali considerazioni Sindaco e Assessori hanno deliberato l’inagibilità dell’edificio e quindi la sua non utilizzabilità?
3 agosto - Sulla base delle richieste emerse, la Giunta approva altre 2 delibere: la nr. 199 che dispone l’affidamento della perizia tecnica e la nr. 200 (contestuale) in cui si dichiara “di prendere atto che qualora la verifica sismica giunga alla conclusione che l’edificio è utilizzabile, è da considerarsi superabile la condizione di inagibilità dell’edificio scuole “don Milani” di Pressano”.
21 agosto – Giunge l’esito della perizia: la scuola di Pressano è definita “struttura che presenta un discreto livello di sicurezza tale da consentirne l’uso per il periodo limitato di tempo necessario alla predisposizione del progetto”.
23 agosto – Un’ulteriore delibera di Giunta (nr. 209) dispone il mantenimento degli alunni presso l’edificio scolastico di Pressano.
Ricapitolando: la Giunta delibera dapprima l’inagibilità della scuola (31/7); poi, sulla base di quanto richiesto da genitori e Consiglio delle Istituzioni, affida una perizia tecnica (3/8); nel frattempo delibera che qualora la perizia sia positiva la scuola non sarà più inagibile (3/8); visto l’esito della perizia (21/8) delibera infine il mantenimento degli alunni presso la scuola di Pressano (23/8).
Ci chiediamo: come è possibile emettere un atto amministrativo comportante l’inagibilità ed il conseguente sgombero di una scuola in assenza di una perizia statica? E, generalizzando, come è possibile assumere delle decisioni di governo senza eseguire a monte un’adeguata attività di studio ed analisi? I risultati di questo modus operandi della Giunta di Lavis sono tangibili: più di quattro anni ed innumerevoli consulenze per adottare una variante al PRG, 200.000 euro di spese legali negli ultimi quattro anni di amministrazione Pellegrini e, solo per esemplificare attraverso il caso più recente, l’annullamento dell’aggiudicazione di un servizio di trasporto pubblico e la riassegnazione dello stesso a causa del fatto che il primo aggiudicatario non disponeva dei mezzi di trasporto adeguati a svolgere il servizio appaltato, requisito fondamentale del bando. Il tutto, ovviamente, a spese della cittadinanza.
Noi crediamo che anche in questa occasione Sindaco e Giunta si siano distinti per incompetenza ed inaffidabilità. Lo dimostra la totale incoerenza di quattro delibere assunte in pochi giorni e, come sempre, la totale mancanza di pianificazione nel governo del nostro comune, che, continuiamo a ripeterlo, crediamo meriti di più e di meglio.
Rimane oscuro il motivo, sicuramente non tecnico vista la mancanza di perizia, della dichiarazione di inagibilità. Un evento sismico verificatosi in altre aree geografiche, per quanto grave, non è motivo sufficiente, in assenza di un parere tecnico, per decretare la chiusura di un edificio che rappresenta ormai il più importante punto di aggregazione e valorizzazione sociale dell’abitato di Pressano.
Siamo convinti che governare un Comune sia un’attività che richiede competenza, responsabilità e coerenza, soprattutto quando l’oggetto è un servizio pubblico come quello scolastico e la sicurezza delle persone. Ci ritroviamo invece in balia della casualità e della totale mancanza di capacità.
Il Circolo PD Elisabetta Vindimian
Lavis-Zambana- Nave San Rocco
Luca Paolazzi
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