Cantina LaVis-Valle di Cembra: la lettera della Uila Uil ai soci
Opponetevi al tentativo di drogare il mercato, costringendo i soci ad accettare clausole capestro. La libertà di associazione è libera e tutelata costituzionalmente quanto la libertà di dissociazione.
Non esiste nessuna ragione per cui, in un mercato limitato al locale, il diritto all'uscita di un socio debba essere limitato dall'obbligo di rintracciare un socio sostitutivo. I soci attuali e potenziali sono limitati dal numero di aziende agricole conferenti, possono aumentare, ma possono anche diminuire. I soci sono liberi infatti di valutare la bontà dell'operato del Consiglio d'Amministrazione e dei commissari di turno.
Sta ai soci decidere del loro futuro, come sibila l'Assessore Tiziano Mellarini, non certo in un mercato protetto da ricatti impliciti. Questo è il passato dell'agricoltura, una gestione politica prima che economica, che ha costi di intermediazione e consulenza parassitari, e che va in danno all'esercizio della libertà d'impresa in agricoltura, anche nelle sue forme cooperative, ed anche e sopratutto nell'ambito dell'agricoltura delle zone montane svantaggiate e dei territori impervi come la Val di Cembra e tutto il territorio solcato dall'Avisio.
Al commissario l'onore delle armi, per aver cercato soluzioni plausibili in tempi ragionevoli, per aver scorporato il magazzino dell'ortofrutta, con una coraggiosa scelta di cessione di ramo d'azienda, che ha comunque comportato una scelta difficile fra due magazzini pre esistenti, in cui i soci storicamente erano abituati a conferire.
Frattanto il 30 giugno dovrebbe concludersi il percorso di rinnovo per il Contratto provinciale di lavoro del personale impiegato nelle cantine sociali della provincia di Trento.
Il condizionale è d'obbligo, visto che la disponibilità delle parti a ricercare soluzioni ragionevoli e condivise, che dovrebbero essere nel DNA del movimento cooperativo, quando siede al tavolo di normali relazioni sindacali, con le organizzazioni che rappresentano i lavoratori, appare anche dettato dalla consapevolezza del momento particolarmente gravoso, per l'eredità scomoda di alcune gestioni scellerate e sciupone, che hanno scialacquato il patrimonio sociale di alcune delle storiche realtà consortili di secondo livello e gruppi del vitivinicolo, tradizionalmente ben posizionati e con una buona immagine sui mercati locali, nazionali ed esteri.
Ma non vorremmo assistere all'ennesimo teatrino già visto in occasione della fusione coatta fra i Consorzi della Lattetrento e dell'ex consorzio dei caseifici Pinzolo-Rovereto-Fiavè, in via di smantellamento, per debiti pregressi, e per l'attuale cattiva amministrazione e opaca politica commerciale. L'Assessore all'Agricoltura, Tiziano Mellarini prova a ostentare una serenità che non può che millantare.
Prima ha rabbonito l'assise dei giovani di Coldiretti del Trentino, sempre più perplessi sulle concrete prospettive che una scelta di passaggio inter generazionale potrebbe comportare per le aziende agricole trentine, ed in particolar modo per quelle piccole, già in parte escluse da un censimento dell'agricoltura i cui dati rimangono misteriosamente custoditi, in attesa di approfondimenti sul panorama evidentemente poco confortante. Indicando nell'Europa spazi di speranza futura, degni di una concezione provvidenzialistica delle economie di scala, di sapore ottocentesco.
Poi si rivolge, oggi, ai soci di Lavis, che ascoltano, e leggono sui giornali, messaggi virgolettati ambigui, e che celano sempre l'eterna promessa, implicita, di un futuro migliore, grazie a contributi in arrivo, non meglio precisati e di provenienza sempre più incerta.
Se un consiglio, da cooperatore, prima che da sindacalista, mi fosse richiesto dai soci di una qualsiasi cantina, ricorderei loro che c'è un valore supremo, che va oltre le logiche cooperative o protezioniste, ed è la libertà: libertà di scelta associativa e di intrapresa, per cui ogni socio, pur legato da un patto di solidarietà intergenerazionale alla sua cooperativa, è tenuto a rispettare anche il proprio sentire ed ad assumersi il coraggio di scelte, magari impopolari, ma talora necessarie, anche isolate.
Come i soci dei caseifici, depositando a San Michele all'Adige, nel 2011, i fascicoli di ingenti quote di produzione lattiera, che non sono disposti a conferire ulteriormente, a consorzi in crisi di credibilità e di solvibilità evidente, hanno operato una libera scelta di mercato, trovando acquirenti, sul mercato privato e su quello cooperativo internazionale, allo stesso modo, ogni singolo socio sia consapevole del fatto che spesso detiene un prodotto di qualità eccellente, che, non può per questo, trasformare ogni produttore in mastro vinaio o vignaiolo trentino, ma rappresenta una ricchezza di peculiarità, spesso mortificata dalla cultura dell'ammasso, quella che ha consentito a buona parte della modesta produzione biologica di uve trentine, di finire, per anni, comunque all'ammasso indifferenziato, insieme alle uve coltivate con tecnologie tradizionali o da agricoltura intensiva.
Ignorino i soci la millanteria di una classe politica a corto di argomenti, di qualità nelle vaghe promesse e proposte, e sempre più ripiegata su se stessa, ma, sopratutto, sempre più a corto di risorse, per un'autonomia in fase di ristrutturazione, politica, storica e giuridica, ma, prima di tutto, economica.
Giovanni Galluccio
Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.Ultimi da Giovanni Galluccio
3 commenti
-
Link al commento
Giovedì, 26 Luglio 2012 07:41
inviato da Giorgio P.
Grazie Friz,
l'osservazione era però rivolta alla Uila Uil che ha scritto il Comunicato... -
Link al commento
Giovedì, 26 Luglio 2012 07:18
inviato da Friz
giorgio stiamo cercando le modifiche dello Statuto per pubblicarle. ma non è cosa facile. controllare l'informazione vuol dire avere potere, cosa vecchia come il mondo. comunque ci proviamo.
-
Link al commento
Martedì, 24 Luglio 2012 08:36
inviato da Giorgio P.
Per cortesia, se rendete pubbliche le lettere che inviate ai soci di una realtà, sarebbe meglio che informaste anche i non soci su quali tipi di cambiamenti si vogliono apportare, altrimenti la lettura diventa monca... grazie.
Lascia un commento
Assicurati di inserire tutte le informazioni richieste (*), dove indicato. E' accettato codice HTML di base. I TUOI COMMENTI VERRANNO MODERATI DALLA NOSTRA REDAZIONE.
Attenzione! Non apprezziamo chi si nasconde dietro indirizzi email fittizi. Se la tua mail è palesemente finta e non puoi essere, perciò, contattato, il commento viene cestinato. Se sei già registrato loggati prima di commentare, altrimenti la tua mail non viene accettata.
































































