Il 25 luglio si è svolta un'assemblea dei soci azionisti della Cantina LaVis, ossia dei soci conferitori e dei soci investitori.
L'assemblea è stata convocata urgentemente dal commissario provinciale, Zanoni, scadendo il secondo e non più procastinabile rinvio del suo incarico.
L'obiettivo non dichiarato del commissario, ma assolutamente chiaro, era di ottenere dall'assemblea,- imbambolata e distratta mediante la proiezione e descrizione di centinaia di nuove etichette per i futuri vini della cantina,- con la rapida approvazione di un nuovo Statuto, il via alla convocazione dell'assemblea elettiva per la nomina, in piena estate, di un nuovo cda, di un nuovo presidente e di nuovo amministratiore delegato, sperabilmente lui, entro la scadenza del mandato commissariale, della metà del prossimo settembre.
La descrizione dell'azione risanatoria del commissario, la parte più attesa della relazione, lo ha impegnato per un paio di minuti, alla fine dell'assemblea durante i quali ha fatto scorrere le solite slides, incomprensibili ai più. In buona sostanza il debito resta sugli 80milioni e le prospettive sono di cedere una tenuta in Toscana per 10 milioni, forse se la prende ISA, al posto del credito che da tempo vanta di pari cifra, e Casa Girelli per 12-13 milioni, assorbendo la produzione di Girelli, ora a 27 milioni di bottiglie anno, all'interno della cantina di Lavis dove dovrebbe trovar posto una nuova linea di imbottigliamento accanto a quella, già sottoutilizzata, da 10 milioni di bottiglie/anno.
Lo Statuto conteneva, nella sua formulazione originale, un articolo che impediva di fatto ai soci azionisti di uscire dalla cantina senza una valutazione capestro del cda. Tale articolo, duramente contestato nelle preassemblee di zona, durante le quali si è sentito di tutto da parte dei soci, esasperati dal recente triennio di sacrifici, - noi lavoriamo e voi fate quello che volete, come nelle cooperative di lavoro russe, di staliniana memoria,- è stato sospeso ed al momento è stato tolto dallo statuto.
L'aria che si respira è di assoluta poca chiarezza nel futuro della cantina, c'è chi vocifera di ulteriori scorpori e cessione del restante ad un gruppo più forte. Grande imbarazzo per il futuro dei lavoratori di Casa Girelli e per l'azione del consiglio comunale di Trento che si troverà a decidere sulla modifica del Prg, che comporterà l'eliminazione di un'area industriale per far posto ad un'area per una nuova speculazione edilizia, a favore del CLA, già presieduta da Schelfi, pur ammantata da ennesima casa dello studente.
L' assemblea si è chiusa con la benedizione dell'assessore provinciale "competente", più noto per le spese pazze in divise per le bande musicali e per i cacciatori tirolesi.
Non è disponibile documentazione in formato digitale del nuovo statuto e relativi regolamenti.
http://www.trentinoinblu.it/Notizie/Cantina-LaVis-assemblea-dei-soci
http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/economia/2012/07/25/news/nuovo-statuto-per-lavis-si-va-verso-uno-zanoni-bis-1.5450534
































































