Martedì 24 luglio, il Ministro Catania ha presentato a Roma il primo Rapporto ministeriale su “Consumo di suolo e agricoltura in Italia” in un incontro dal titolo molto significativo: “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”.
Aspettando, con estremo interesse, la pubblicazione dei dati a riguardo (dai quali dovrebbe prendere forma una proposta di legge), possiamo comunque cominciare a trattare l'argomento parlando del nostro territorio.
A livello italiano i dati, ancora provvisori, del 6°Censimento generale dell’Agricoltura 2010 - evidenziano che, in dieci anni, sono “spariti” 300 mila ettari di terra coltivata (Superficie Agricola Utilizzata) e 1,5 milioni di ettari di terra nella disponibilità degli agricoltori (Superficie Agricola Totale). Un terzo di questi terreni (500 mila ettari) è finita sotto il cemento di abitazioni, strade, centri commerciali, capannoni industriali, o è stata “intrappolata” fra le costruzioni compromettendone l’uso agricolo (220 mila ettari). La beffa di questi dati sta nel fatto che in Italia abbiamo un eccesso enorme di costruzioni: secondo Agriturist (una delle organizzazioni nazionali di categoria degli operatori agrituristici), le case sfitte o inutilizzate, e i capannoni abbandonati, sarebbero due milioni. Eppure si continua a costruire sui terreni migliori, invece di riqualificare e utilizzare razionalmente il patrimonio edilizio esistente e conservare all’agricoltura suolo per produrre. Sempre secondo Agriturist è indispensabile che tutti i Comuni italiani aderiscano alla campagna lanciata dal “Forum dei movimenti per la terra e per il paesaggio” per un censimento nazionale di tutti gli immobili inutilizzati cui dovrà seguire una rigorosa politica di protezione del terr
itorio dalla cementificazione.
Per quanto riguarda il Trentino guardando i dati provvisori del 6°Censimento generale dell’Agricoltura del 2010 possiamo dichiarare che la fotografia dell’agricoltura trentina che risulta dai dati non si discosta molto da quella di 10 anni fa. Infatti al calo rilevato nel numero delle aziende agricole, passate da 28.306 a 16.370 (il 42% in meno) non è seguito un calo significativo della superficie agricola utilizzata (SAU). La superficie rilevata risulta infatti essere inferiore solo del 7% rispetto a quella censita 10 anni fa, ed è chiaro che la minor SAU rilevata è dovuta principalmente al minor numero di aziende agricole rilevate (fattore dovuto alla differenza di indagine statistica svolta nell'ultimo censimento soprattutto rispetto al numero di aziende agricole).
Sulle pagine de larotaliana.it abbiamo scritto in varie occasioni dell'abuso del nostro suolo ma, per capire bene di cosa stiamo parlando e dell'entità reale (o presunta) del consumo di suolo agricolo, la cosa migliore da fare è quella di abbandonare la polemica per calarci nell'analisi dei dati a nostra disposizione. Siamo quindi andati nella biblioteca del Servizio Statistica della Provincia Autonoma di Trento dove abbiamo preso visione dei dati presenti sui 6 censimenti generali dell'Agricoltura fin qui svolti. Stiamo parlando dei censimenti del 1961, 1972, 1986, 1991, 2000 e 2010 (per l'ultimo i dati vengono rilasciati ancora in maniera provvisoria).
A giudicare da simili articoli apparsi a livello nazionale, in ognuno di questi censimenti si può ottenere una precisa fotografia delle superfici adibite ad agricoltura di quell'anno e confrontarle con quelle relative degli altri censimenti.
Vedremo poi che questo confronto ha creato qualche problema...
Negli anni, nel raccogliere i dati, vi sono state variazioni e aggiustamenti tecnici e quindi, per un vero esperto di statistica, il confronto dovrebbe tenere conto di queste variazioni e apportare degli accorgimenti matematici e statistici ma, anche prendendoli così come sono, si dovrebbe comunque poter capire il trend e farsi un'idea abbastanza precisa della situazione. Nelle raccomandazioni per approcciarsi a questi argomenti si deve tenere presente anche il miglioramento genetico e qualitativo delle varietà utilizzate, il mutare delle tecniche agronomiche che consentono rese a ettaro molto diverse da quelle di un tempo e distanze tra le piante notevolmente minori. Di conseguenza si intuirà che la resa qualitativa e quantitativa di un ettaro coltivato a meleto degli anni sessanta (vi ricordate i meli enormi per cui servivano scale altissime durante la raccolta?) è notevolmente diversa da quella di un frutteto specializzato di oggi.
Sfogliando le pagine dei 6 censimenti generali dell'Agricoltura, in prima battuta è interessante notare come, soprattutto nel censimento del 1961, si riscontrino ancora forme di conduzione delle aziende agricole arcaiche come la mezzadria (definita burocraticamente “conduzione a colonia parziaria appoderata”) o, ancora, come nel tempo nelle nostre zone scompaiano tipologie di coltivazioni (soprattutto quelle foraggere usate ai fini dell'allevamento animale) e lo stesso allevamento vada ad assottigliarsi via via negli anni per lasciare spazio ad altre coltivazioni più remunerative. In pratica, con qualche rara eccezione, nella nostra comunità di valle si parla solo di mele e uva. Infine si può riscontrare come, negli anni, le imprese che praticavano agricoltura sono drasticamente diminuite. Interessante notare anche la variazione di dimensioni della superficie a bosco. In vari casi da noi in Trentino la superficie a bosco aumenta in seguito dell'abbandono di pascoli e prati da sfalcio nelle nostre valli laterali. Nella nostra Valle dell'Adige in generale invece il bosco ha subito delle drastiche diminuzioni.
I dati riportati sono indicati per comune e noi, in puro spirito di Comunità di Valle, riferiremo di quelli della nostra CdV (Faedo, Mezzocorona, Mezzolombardo, Nave San Rocco, Roverè della Luna, San Michele all'Adige, Zambana e Lavis) confrontandoli nei vari anni. Essendo molti i campi di interesse abbiamo deciso di soffermarci soprattutto sulle coltivazioni arboree tralasciando altri aspetti.
Il 1° Censimento Generale dell'Agricoltura del 1961 è quello che presenta le maggiori differenze metodologiche rispetto agli altri e risulta quindi di difficile comparazione e quindi non viene comparato da noi con gli altri.
Dal 1970, col 2° Censimento Generale dell'Agricoltura, viene utilizzato in maniera più evidente un termine importante: SAU*: Superficie Agricola Utilizzata che sta ad indicare la superficie effettivamente utilizzata in coltivazioni propriamente agricole. La SAU va distinta dalla SAT* (Superficie Agricola Totale) che rappresenta l'area complessiva dei terreni dell’azienda destinata a colture erbacee e/o legnose agrarie, inclusi i boschi, la superficie agraria non utilizzata, nonché l’area occupata da parchi e giardini ornamentali, fabbricati, stagni, canali, ecc., situati entro il perimetro dei terreni che costituiscono l’azienda.
Di seguito riportiamo delle tabelle che vanno a spiegare, Comune per Comune, le variazioni subite dal nostro mondo agricolo attraverso i 6 censimenti (1961/2010).
Comune di Faedo:
| Faedo | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 6,2 | 141,92 | 112,51 | 29,41 | 81,89 | 230,01 | 596,33 | |
| 1982 | 4,37 | 146,05 | 108,15 | 37,9 | 60,55 | 210,97 | 531,01 | 801,5 |
| 1991 | 4,44 | 195,4 | 159,17 | 36,13 | 54,31 | 254,57 | 598,78 | 885,32 |
| 2000 | 1,39 | 238,72 | 191,21 | 46,11 | 39,89 | 280 | 568,53 | 864,15 |
| 2010 | 0,07 | 221,39 | 195,48 | 23,06 | 2,61 | 224,26 | 188,6 | 462,67 |
Relativamente al Comune di Faedo colpisce il netto calo della superficie a bosco negli ultimi 10 anni, mentre la SAU rimane abbastanza costante con un aumento netto della superficie coltivata a vite rispetto alle altre colture.
Comune di Mezzocorona:
| Mezzacorona | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 23,89 | 722 | 480,04 | 240,86 | 84,07 | 839,96 | 1217,7 | |
| 1982 | 0,8 | 847,28 | 456 | 386,58 | 31,01 | 879,09 | 1193,46 | 2089,21 |
| 1991 | 7,54 | 731,28 | 517,2 | 213,55 | 141,35 | 880,17 | 1055,87 | 2031,45 |
| 2000 | 0,27 | 721,92 | 555,73 | 164,39 | 136,1 | 858,29 | 771,03 | 1666,55 |
| 2010 | 1,88 | 723,15 | 623,1 | 94,11 | 130,54 | 856,12 | 522,38 | 1949 |
Il Comune presente una elevata superficie a bosco, dovuta in vasta parte ai boschi del Monte di Mezzocorona (storica fonte di legna per gli abitanti). Negli ultimi venti anni il patrimonio boschivo del paese è stato comunque molto ridotto mentre la coltura di vite ha progressivamente preso piede a discapito del melo e del bosco. L'aumento di superficie a vite è comunque responsabile della diminuzione del bosco solo in minima parte.
Comune di Mezzolombardo:
| Mezzolombardo | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 7,37 | 442,86 | 273,77 | 169,09 | 18,93 | 470,26 | 665,45 | |
| 1982 | 1,27 | 377,57 | 225,34 | 152,13 | 19,5 | 398,34 | 560,11 | 1107,51 |
| 1991 | 6,3 | 346,71 | 231,48 | 111,95 | 0,97 | 353,98 | 546,14 | 946,19 |
| 2000 | 4,18 | 374,83 | 284,48 | 90,18 | 2,51 | 381,52 | 609,99 | 1027,97 |
| 2010 | 1,64 | 317,97 | 286,19 | 29,12 | 8,4 | 328,65 | 586,92 | 978,3 |
Negli anni la superficie agricola utile del Comune ha subito una vasta diminuzione. Praticamente tutta la SAU è passata negli anni alla coltivazione a vite a discapito di frutticole, prati e pascoli e seminativi.
Comune di Nave San Rocco:
| Nave San Rocco | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 2,04 | 301,09 | 4,9 | 296,19 | 2,83 | 305,96 | 13,66 | |
| 1982 | 4,94 | 336,76 | 10,46 | 324,2 | 20,25 | 361,95 | 19,04 | 389,42 |
| 1991 | 9,78 | 346,99 | 23,04 | 310,73 | 6,63 | 363,4 | 14,16 | 389,58 |
| 2000 | 25,45 | 395,06 | 35,28 | 315,4 | 60,01 | 480,52 | 13,69 | 509,11 |
| 2010 | 5,73 | 358,98 | 68,68 | 281,71 | 8,76 | 374,8 | 27,89 | 417,89 |
Per Nave San Rocco risulta interessante l'aumento di Sau dal censimento del 1991 a quello del 2000 e il relativo ritorno a precedenti valori con quello del 2010. Aumento che potrebbe essere però dovuto a una migliore analisi condotta nel censimento del 2000 rispetto a quelli precedenti.
Comune di Roverè della Luna:
| Roverè della Luna | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 1,16 | 318,13 | 233,33 | 84,8 | 1,23 | 320,52 | 472,1 | |
| 1982 | 0,22 | 313,52 | 205,69 | 100,29 | 0,8 | 314,54 | 442,07 | 793,1 |
| 1991 | 1,45 | 324,49 | 296,63 | 27,86 | 7,75 | 333,69 | 396,57 | 793,33 |
| 2000 | 0,05 | 309,12 | 298,12 | 11 | 4,98 | 314,15 | 438,22 | 762,61 |
| 2010 | 0,1 | 331,86 | 325,13 | 4,31 | 0,09 | 333 | 408,81 | 759,28 |
La Superficie Agricola totale a disposizione nel Comune è andata gradualmente diminuendo. La superficie utile è passata, negli anni, quasi interamente a vite.
Comune di San Michele all'Adige:
| San Michele all'Adige | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 28,3 | 276,11 | 175,29 | 100,52 | 58,32 | 362,73 | 98,68 | |
| 1982 | 13,36 | 293,9 | 146,08 | 142,02 | 2,2 | 309,46 | 86,35 | 403,23 |
| 1991 | 4,84 | 262,6 | 157,3 | 96,89 | 14,97 | 282,41 | 65,82 | 370,53 |
| 2000 | 0,93 | 295,08 | 192,08 | 101,8 | 22,76 | 318,77 | 172,53 | 518,19 |
| 2010 | 7,51 | 338,83 | 261,06 | 71,33 | 22,2 | 369,38 | 128,76 | 527,83 |
Il Comune di San Michele all'Adige, forse grazie all'importante presenza della Fondazione Edmund Mach, ha subito negli anni un aumento della superficie agricola a disposizione. Anche in questo caso, come per gli altri comuni della CdV la coltivazione della vite ha preso gradualmente il sopravvento rispetto a quella di melo.
Comune di Zambana:
| Zambana | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 4,16 | 147 | 32,03 | 114,97 | 80,42 | 231,58 | 664,65 | |
| 1982 | 4,9 | 145,15 | 19,2 | 125,95 | 58,66 | 208,71 | 661,52 | 951,21 |
| 1991 | 13,17 | 115,23 | 22,66 | 92,57 | 78,08 | 206,48 | 650,5 | 934,44 |
| 2000 | 37,93 | 96,53 | 27,59 | 68,47 | 25,98 | 160,44 | 720 | 908,08 |
| 2010 | 6,65 | 72,5 | 34,92 | 35,64 | 32,7 | 113,84 | 709,75 | 870,34 |
Il Comune presenta una graduale ma netta riduzione negli anni della superficie a disposizione del mondo agricolo. Il bosco, anche in seguito all'abbandono dei pascoli della Paganella di pertinenza comunale ha avuto un aumento a cavallo del cambio di secolo.
Comune di Lavis:
| Lavis | ||||||||
| Sau in ha | ||||||||
| anno | seminativo | colture legnose | di cui vite | di cui frutticole | prato e pascolo | Sau Tot* | bosco in ha | Sup. Agr. Tot.* |
| 1961 | ||||||||
| 1970 | 37,06 | 566,88 | 408,18 | 156 | 85,77 | 696,05 | 184,76 | |
| 1982 | 22,09 | 608,64 | 385,95 | 219,66 | 40,68 | 671,41 | 120,33 | 797,72 |
| 1991 | 26,64 | 588,07 | 382,63 | 203,24 | 48,83 | 663,54 | 154,88 | 834,69 |
| 2000 | 5,43 | 637,89 | 431,07 | 205,52 | 23,74 | 667,06 | 166,89 | 852,51 |
| 2010 | 3,71 | 667,73 | 493,01 | 151,08 | 19,59 | 691,97 | 155,35 | 858,18 |
In base a questi dati la Superficie Agricola Utile del Comune di Lavis è rimasta sostanzialmente stabile negli anni con dei piccoli incrementi percentuali dovuti in parte alla diminuzione della superficie a bosco (guardando le colline di Pressano e Sorni si capisce bene il rapporto mutato tra bosco e superficie vitata).
Giunto a questo punto mi sono però bloccato.


Foto aerea di Lavis scattata nel 2006 - Immagine TerraItaly TM - © C.G.R. SpA - Parma.
Non servono dati per capire come la superficie agricola di questa zona sia nettamente diminuita negli anni...
Con il dubbio di non capire qualcosa ho approfondito l'analisi, ho contattato funzionari provinciali per farmi spiegare il tutto e ho scoperto che in realtà non è proprio così perfetto il calcolo delle superfici agricole fatto nei primi 4 censimenti. Furono fatti numerosi errori in tutta Italia e in molti comuni italiani il censimento agricolo del 2000 ha segnalato un aumento di SAU ma in realtà è solo perchè ha fatto un'analisi puntuale e, finalmente, ben fatta della reale situazione del territorio agricolo italiano. Mi vengono segnalati numerosi errori nelle valli montane, errori dovuti all'errato calcolo (quasi sempre per difetto) dei territori agricoli di pertinenza collettiva (esempio le Asuc proprietarie delle malghe e dei terreni da pascolo) e/o comunale. Un altro tipico errore era quello che se una ipotetica azienda agricola della Valle di Fiemme era proprietaria di un agrumeto in Sicilia veniva attribuita la superficie di quell'agrumeto al Comune trentino sede dell'azienda agricola facendo quindi una errata attribuzione della superficie ad un territorio non di riferimento.
Ecco quindi come la passione di fare un articolo metodologicamente impeccabile finisca con l'amaro in bocca nel capire che la correlazione metodologica impostata per questo articolo risulta monca se si sceglie, come ho fatto io, di prendere i censimenti agricoli come spunto. Dal punto di vista delle SAU solo gli ultimi due censimenti sono corretti e, sembra, privi di errori.
Ovviamente non è detto che anche nei Comuni della nostra CdV ci siano degli errori, ma, come scritto sopra, alcuni dati appaiono quanto meno strani.
Dopo tanta fatica non sono più in grado di capire quale sia l'attendibilità del lavoro svolto, ma penso comunque sia giusto riportare la mia umile ricerca rimandando ad un ulteriore approfondimento futuro in grado di darci idonei strumenti per capire il reale consumo del nostro suolo agricolo.
Forse una possibile traccia per questo lavoro futuro passerà non tanto dai ricordi di infanzia o dai censimenti agricoli passati ma da foto documentali come le due riportate sopra...
To be continued...
































































