LAVIS – Potrebbe sorgere in pieno centro residenziale, a Lavis, un nuovo centro di preghiera islamico. Da tempo un'associazione culturale di musulmani residente nella borgata, perlopiù originari del Marocco, sta infatti cercando una nuova sede; dopo i primi tentativi in zona industriale, dove però non consentita un'attività di questo tipo, i responsabili dell'associazione hanno individuato nel piano terra di un condominio di via Dorigatti il luogo adatto.
A maggio è stata inoltrata la richiesta di un parere al sindaco Graziano Pellegrini, che nei giorni scorsi si è dichiarato favorevole. «Il piano regolatore – spiega il sindaco – consente di svolgere sia l'attività associativa, sia quella di culto nella zona scelta». Il luogo individuato, ora in stato d'abbandono, un tempo era un punto vendita. «Ora occorrerà un cambio di destinazione d'uso – ricorda Pellegrini – ma non c'è ancora una denuncia di inizio attività. È comunque un'associazione che chiede dimora per la sua sede, non possiamo rifiutarci. E non possiamo nemmeno impedire loro di pregare, è un diritto sancito dalla Costituzione».

la conferenza stampa della Lega Nord. Da sinistra: Alessandro Savoi, Maurizio Fugatti e Renato Zandonella (consigliere comunale Lega Nord a Lavis)
Di altro avviso la Lega Nord, che a proposito ha convocato una conferenza stampa. «Questo è un fulmine a ciel sereno – ha spiegato Maurizio Fugatti – ed è grave che nessuno in consiglio fosse informato delle cose, che sembrano già in stato avanzato. Siamo particolarmente sorpresi, essendo Lavis guidata da una giunta di centrodestra, con una forte componente afferente al PATT. Sappiamo che questi non sono solo centri di preghiera; all'interno si predicano culture di odio per quella occidentale». «Già lunedì – ha dichiarato Alessandro Savoi – incontrerò il sindaco, e poi inizieremo a raccogliere le firme. Abbiamo già iniziato a parlare con i Lavisani, e sappiamo della loro contrarietà al progetto».
































































