ViviLavis: «la maggioranza non governa e non ascolta le minoranze»
Fra i punti più controversi, secondo Rosa, l'adozione del piano regolatore. «Il prg era il fiore all'occhiello del programma della giunta. Aveva fatto le corse per approvalo, anche se colmo di errori e carenze. Molto tempo è stato investito nel contrastare i pareri contrari che la provincia ha dato. Ne stanno perdendo dell'altro ora. Stanno spendendo molti soldi, per poi presumibilmente arrivare in consiglio comunale, non sappiamo quando, e richiederne una nuova approvazione, che forse otterranno con il voto della maggioranza». Al cui interno, specifica Rosa, non mancano però i contrasti. «Evitano di prendere le decisioni che hanno un sapore politico, perché su queste non sono d'accordo. Fanno anche esternazioni personali sui giornali, ma poi quando sono in consiglio, forse per spirito di corpo, alzano sempre la mano nella stessa direzione. La loro è una forma di ribellione originale, sono ribelli ma allineati». La conseguenza, continua Rosa, «è che viene meno l'azione di governo nel complesso, perché poi mancano di coordinazione al loro interno».
Dello stesso avviso anche l'altro consigliere di ViviLavis, Franco Castellan, che punta poi il dito sul pregiudizio che spingerebbe la maggioranza a non ascoltare quanto proposto dall'opposizione. «Le interrogazioni delle minoranze – spiega Castellan – o non vengono considerate per partito preso, oppure, anche quando accolte, poi finiscono nel dimenticatoio». Nel settembre 2011, ad esempio, ViviLavis aveva presentato una mozione, approvata all'unanimità, sulla messa in sicurezza dei giochi nei giardini pubblici. «Alcuni – specifica Castellan – sono stati sostituiti, ad esempio al maso Callianer o all'area dell'ex panificio. In altri casi, come al parco urbano, si è fatto poco». Ma a mancare, secondo Castellan, è il monitoraggio: «non c'è una politica di controllo sistematico, che sarebbe invece prevista dalla normativa europea». Lo stesso per gli interventi manutentivi della pavimentazione stradale, sollecitati da un'altra interrogazione del luglio 2010. «Hanno asfaltato qualche tratto, ma rimangono dei punti che sono pericolosi, come via Filzi, o via 4 novembre». La sensazione, affermano i due consiglieri, è che vi sia «pregiudizio, o timore nei confronti di quanto propongono le minoranze». «In alcuni casi – conclude Castellan – le nostre proposte sono state cassate, per poi essere riprese dalla stessa Giunta. È il caso, ad esempio, dei servizi igienici al parco di via Rosmini, o della ZTL in piazza Manci».
Un'ultima riflessione i consiglieri la spendono sul modo di fare opposizione. «Il nostro modo di pensare tende a costruire qualcosa, – spiega Rosa – distruggere non ci ha mai interessato. L'ostruzionismo fine a sé stesso era lo stile delle vecchie opposizioni di un tempo, che erano certe di non governare mai. La nostra ambizione era quella di governare, non di stare all'opposizione, e tale rimane. Chissà che la prossima volta non sarà uno di noi a sedere nei banchi della maggioranza».
Daniele Erler
Sito web: www.livingepitaphs.blogspot.com/ Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.Ultimi da Daniele Erler
Lascia un commento
Assicurati di inserire tutte le informazioni richieste (*), dove indicato. E' accettato codice HTML di base. I TUOI COMMENTI VERRANNO MODERATI DALLA NOSTRA REDAZIONE.
Attenzione! Non apprezziamo chi si nasconde dietro indirizzi email fittizi. Se la tua mail è palesemente finta e non puoi essere, perciò, contattato, il commento viene cestinato. Se sei già registrato loggati prima di commentare, altrimenti la tua mail non viene accettata.
































































