Lavis. UPL: «L'amministrazione non pensa ai parcheggi e non pianifica il territorio»
Oggi Antonio Moser siede all'opposizione, ma in passato ha fatto parte dell'amministrazione che, dal 1996, ha governato a Lavis. «Noi stessi ci eravamo occupati del piano regolatore – spiega Moser – ed in cinque anni eravamo arrivati ad una sua revisione completa». L'approvazione delle varianti al piano, secondo il consigliere, hanno un importante peso politico. «L'attuale maggioranza si è formata anche intorno al prg, all'interno del quale sono stati previsti una serie di contentini politici. Non a caso, nel 2004 uno dei primi atti della giunta è stato quello di stralciare un parcheggio già finanziato, con l'intenzione di fare interventi di altro tipo». Proprio la mancanza dei parcheggi è per Moser uno dei grossi problemi di Lavis. «Quest'amministrazione sarà ricordata per il fatto che non ha saputo pensare ai parcheggi, né è riuscita a pianificare il territorio come si era ripromessa. L'unica opera che hanno fatto è stata la copertura dell'anfiteatro al parco urbano, grazie all'impegno dell'assessore alla cultura Comunello, e all'aiuto della Provincia». La fine dei lavori al polo scolastico in via Degasperi, ricorda Moser, non è invece altro che la conclusione di un percorso già avviato dall'amministrazione precedente. «Il polo scolastico – insiste – lo abbiamo progettato noi, e noi abbiamo trovato i finanziamenti. Lo stesso per il terreno in area Felti».
Moser esprime anche dubbi sulla tenuta della maggioranza. «È nata anomala, con il solo scopo di combattere l'ex sindaco Graziano Tomasin, ed i presunti comunisti. Non è pensabile che un partito come il PATT, tradizionalmente trentino e valligiano, possa legare con partiti nazionali e centralisti, come il PDL. In ogni caso, l'anno prossimo ci saranno le elezioni provinciali. Sarà quello il momento in cui verificheremo la tenuta della maggioranza». La critica di Moser si concentra infine sull'atteggiamento nei confronti delle frazioni, che godrebbero di un'attenzione minore rispetto al centro di Lavis. «A Sorni ci sono delle strade che sembrano delle mulattiere. In una situazione di crisi, bisognerebbe smetterla di pensare alle grandi opere, e concentrarsi sull'esistente, ricordando che nel confine del comune di Lavis sono incluse anche le frazioni».
Daniele Erler
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