Scuola trentina: presentato ieri a Trento il sindacato SGST-Fenalt
Il nuovo sindacato rappresenta una novità importante per la scuola trentina, già profondamente trasformata dagli interventi normativi degli ultimi anni e in ora in procinto di affrontare una nuova stagione di riforma. Tra gli elementi qualificanti del programma di SGST-Fenalt, la dura critica ai metodi autoritari della Giunta - responsabile di una politica che ha prodotto in questi anni un evidente peggioramento dell’offerta formativa e significativi tagli al personale docente - e una serie di proposte concrete per una scuola migliore: immissione in ruolo su tutti i posti disponibili, potenziamento degli organici, riduzione del numero di alunni per classe, l’incremento del tempo scuola, l’indipendenza dalla politica di dirigenti e tecnici.
“La nostra strategia - ha dichiarato Alessandro Genovese - è improntata all’azione diretta e incisiva nelle scuole, com’è nella natura degli Stati Generali, un movimento nato dal basso e tra gli insegnanti. La nostra decisione di trasformarci in sindacato è sorta dall’urgenza di colmare un vuoto di rappresentanza. Ora abbiamo bisogno della collaborazione e dell’appoggio di tutti i lavoratori della scuola, dalle elementari alle superiori. Ci aspettiamo una grande partecipazione all’Assemblea Costituente, in programma per il giovedì 7 giugno presso il Palazzo dell’Istruzione di Via Gilli.
“Il momento è decisivo - ha aggiunto Nicola Zuin - da parte dell’Assessore e del Dipartimento della Conoscenza, si stanno avanzando proposte di valutazione, selezione e reclutamento degli insegnanti che ci preoccupano molto. Dobbiamo partire dalla consapevolezza che nella nostra provincia il 20 per cento delle cattedre è assegnato ogni anno a insegnanti precari che non vedono riconosciuti i loro diritti alla stabilizzazione, con gravi conseguenze anche sul piano della continuità didattica. Ci sono oltre 1500 persone che stanno invecchiando nelle graduatorie provinciali”.
Con i rappresentanti degli SGST abbiamo condiviso alcune riflessioni - ha spiegato Maurizio Valentinotti, Segretario Generale Fenalt - a cominciare dalla necessità di concepire il sindacato come strumento per una miglior tutela dei lavoratori e perciò esente da legami vischiosi con partiti ed amministratori; un sindacato nel quale le varie componenti possano muoversi in piena autonomia”.
Stati Generali Scuola Trentina
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