LA MASSONERIA – Lo studio sulla massoneria ha senz'altro un certo interesse, da una parte per il mistero che ancora circonda – almeno nell'immaginario comune, e spesso con un contorno che è più leggenda che storia – il fenomeno. Dall'altra perché sono sempre di più gli studi, anche autorevoli, che stanno tentando di comprendere quale fu l'effettivo ruolo (innanzitutto culturale) delle logge nella storia contemporanea, e dell'Ottocento in particolare. A livello accademico italiano, il riconoscimento scientifico della necessità di approfondire lo studio su questa materia è arrivato qualche anno fa, quando l'Einaudi ha deciso di dedicare un intero volume degli annali della sua prestigiosa Storia d'Italia proprio alla massoneria.
IN TRENTINO – Anche nell'ambito della storia regionale (dell'attuale Trentino-Alto Adige) non sono mancati i tentativi di approfondimento del fenomeno: datato, ma ancora fondamentale, è ad esempio il libro di Antonio Zieger su I Franchi Muratori del Trentino. Non è un caso che il libro porti la data di edizione del 1925, in età fascista parlare di massoneria era innanzitutto un modo per dimostrare come, un secolo prima, vi fossero stati dei Trentini fieramente convinti dell'italianità di Trento (che dal 1813, e sino alla Prima Guerra Mondiale, si trovava in realtà sotto dominazione asburgica). Alla vigilia del 1848, le società segrete avevano in effetti avuto un ruolo importante nella diffusione di istanze culturali a favore della nazionalità italiana del Trentino, e più in generale di idee di ammodernamento sociale. Le stesse che in Francia avevano trovato espressione, almeno ideologica, nella rivoluzione del 1789. «Nel Tirolo – ha scritto Helmut Reinalter in un suo studio – il percorso evolutivo dell'Illuminismo si sviluppò su piani diversi, spesso intrecciati tra loro: su quello delle riforme teresiano-giuseppine, su quello dell'Illuminismo cattolico e su quello delle varie associazioni illuministiche e – appunto – delle società segrete».
STORIA CULTURALE – Anche gli studi più recenti di area italiana (usciti, ancora non a caso, in occasione dei 150 anni dall'unità d'Italia) concordano su questa stessa linea interpretativa. «L'importanza delle vendite carbonare e di altre società segrete che combatterono per l'unità nazionale – secondo Gian Mario Cazzaniga – è data anzitutto dall'essere luogo di formazione e organizzazione di nuove élites, che diverranno poi dirigenti delle istituzioni nel nuovo Stato unitario. Questa funzione termina intorno al 1860, con l'eccezione dello Stato Pontificio, dove la Carboneria ha un ruolo importante fino al 1870, e di territori in prevalenza italofoni che restano sotto l'impero austro-ungarico, dove la storia delle vendite carbonare in parte si intreccia coi movimenti irredentistici». Scrivere di massoneria, insomma, non è solo avventurarsi in un panorama fatto di riti e segreti, ma studiare un aspetto ancora poco noto della storia culturale del nostro passato.
Bibliografia e letture consigliate
- Gian Mario CAZZANIGA, Storia d'Italia. Annali 21. La Massoneria, Torino, Einaudi, 2006 (importante anche per l'ampio apparato bibliografico);
- Gian Mario CAZZANIGA, Società segrete e massoneria nell'età della Restaurazione e del Risorgimento, in Massoneria e Unità d'Italia. La Libera Muratoria e la costruzione della nazione, a cura di Fulvio Conti e Marco Novarino, Bologna, Il Mulino, 2011;
- Helmut REINALTER, La massoneria nel Tirolo e in Trentino nel XVIII secolo, in L'affermazione di una società civile e colta nella Rovereto del Settecento, Atti del Seminario di studio, Rovereto 9 ottobre, 3-4 dicembre 1998, a cura di Mario Allegri, Rovereto, Accademia Roveretana degli Agiati, 2000;
- Antonio ZIEGER, I Franchi Muratori del Trentino, Trento, TEMI, 1925.
































































