Gli interessanti filmati storici presenti nel docufilm sono stati tratti dalla pellicola originale statunitense "Liberator over Europe". La Battaglia del Brennero (The Battle of the Brenner) ha comunque piaciuto a tutti i presenti, per la sua realtà storica, per la sua snellezza di particolari e anche per il suo coinvolgimento sui vari fatti accaduti e ripresentati. Oltre al Brennero, l'ambientazione ha coinvolto le località di Ala, Calliano, Lavis, Marco, Nomi, Rovereto, S.Michele all'Adige, Vezzano, Fraveggio, Pergolese, San Pelagio e anche Zambana, praticamente tutta l'asta dell'Adige coinvolta in quei tragici eventi dell'ultima guerra.
In quanto alla trama è presto detta: imperversa la 2^ guerra mondiale e la vita dei trentini conosce la tragedia dei bombardamenti fatta di paura e di morte, di corse ai rifugi, di case distrutte e anche dei morsi della fame. L'aviazione alleata contrastava incessantemente le truppe tedesche e danneggiava tutti i rifornimenti diretti verso la linea Gotica e il Nord, statale e ferrovia del Brennero comprese. Venivano quindi bombardati sistematicamente i ponti, le ferrovie, stazioni, centrali elettriche,trasformatori e sottostazioni di trasformazione. Furono colpiti anche le città e i paesi lungo le Valli dell'Isarco e dell'Adige, dal Brennero e giù fino a Verona. La vita degli abitanti che subirono più di tutti i bombardamenti, fu sconvolta e tremendamente segnata. Sirene antiaeree che non funzionavano (a Lavis si utilizzavano le campane in sostituzione), il razionamento dei viveri, le tessere, la Todt, la fuga verso i rifugi. Tutto questo viene raccontato nel documentario anche attraverso le testimonianze del diario di padre Domenico da Monsover e avvalendosi dei testimoni di allora oggi ancora viventi. Per Lavis sono stati intervistati e compaiono quindi nel filmato : Mario Michelon, Riccardo Andreatti, il sindaco Graziano Pellegrini, Paolina Sartori vedova Magotti, Luigi Devigili e Danilo Moser. Vi è anche parecchio materiale storico cinematografico e fotografico inedito e raro, fra il quale una interessante e terrificante sequenza di uno dei bombardamenti al Ponte dei Vodi ( in tutto il conflitto erano stati oltre 300), ripresa quasi integralmente da un aereo alleato, quelli della famosa Combat Film.
Interessante la mini intervista al sindaco di Lavis registrata all'interno del Rifugio antiaereo sul Pristol, del quale però non si sono viste le altre sequenze riprese all'interno dello stesso rifugio. Nel suo intervento il sindaco aveva ricordato le numerose morti bianche dei bambini nati morti o appena nati in quell'epoca a Lavis. Per loro c'era anche uno spazio apposito al cimitero comunale detto della "Madonnina" chiamato appunto il "Cimitero degli Angioletti". Sono state inserite altre riprese di rifugi trentini (Ala, ecc.), però non certo interessanti come quelle del rifugio di Lavis, ricavato nella viva roccia del Pristol e realizzato appositamente come rifugio della cittadinanza nel 1944. Sono state anche inserite nel filmato alcune scene di fiction con la Filo di Ala, non ha convinto quella dei "finti" soldati tedeschi all'esterno del rifugio che non lasciavano uscire la gente a vedersi i bombardamenti. Qui a Lavis invece, e chi scrive lo ricorda benissimo, i soldati tedeschi erano tutti impauriti e sostavano all'interno del rifugio in mezzo alla gente e non certo all'esterno come si vede nel film! Apprezzato l'intervento del regista Quattrina e dello storico Baratter all'inizio della proiezione, nel finale era d'obbligo l'intervento sia dell'assessora comunale alla cultura Germana Comunello Slomp e dell'assessore provinciale Franco Panizza. Comunque una bella serata, carica di ricordi e di emozioni, peccato per gli assenti che non potranno certo commentare le vicende e le immagini viste sullo schermo, con il fatidico "c'ero anch'io " ...
































































