o. Ad ispirare l'artista quegli stessi scorci che ora si presentano ai visitatori, un paesaggio pressoché invariato più di 500 anni dopo. Il percorso si divide in otto tratte, unendo idealmente le province di Bolzano e Trento. Per seguire l'intero percorso sono necessari più di tre giorni, duranti i quali si potrà sostare per la notte nelle strutture della val di Cembra. La partenza del sentiero è al Kloestero di San Floriano, l'ospizio dei viandanti risalente al XIII secolo. La prima tappa è ai laghetti di Egna, per arrivare quindi ai Laghetti al Ponte romano dei Pochi di Salorno ed al Rio Val Fredda. Con la quarta tappa si entra in Trentino, giungendo al roccolo del Sauch, quindi al Lago Santo. Il percorso raggiunge quindi Cembra, Faver, sino al Ponte di Cantilaga. Il sentiero si conclude alle piramidi di Segonzano, luogo dell'ultima tappa.
«Il Dürer Weg – ha spiegato il sindaco di Segonzano Giorgio Mattivi (foto) – vuole diventare un evento che coinvolga l'intera valle di Cembra». Della stessa idea anche il sindaco di Cembra Antonietta Nardin ed il presidente della Comunità della Valle di Cembra Aurelio Michelon. «Il percorso – ha dichiarato Nardin – è un'occasione per recuperare la cultura, ed il dialogo fra la val di Cembra e l'Alto Adige». Lungo il percorso, il prossimo 2 giugno l'A.p.T. Pinè Cembra ha organizzato una serie di eventi.
Per coloro che intendono partire da Salorno il ritrovo è alle 8.30 al Pòchi di Fuori. Per gli altri alle 14 dal Lago Santo. Lungo il sentiero, una serie di degustazioni di prodotti enogastronomici, l'esibizione degli arcieri Jessica Tomasi ed Eleonora Strobbe e del falconiere Stefano Maffei. La serata si concluderà con l'esibizione del cantautore Pierluigi Colantoni, organizzata dall'associazione Sorgente '90. Per informazioni ed iscrizioni, si può chiamare lo 0461683110.
































































