E si può proprio dire che sia stata l'apoteosi finale per l'intenso anno di lavoro portato avanti con tenacia e perseveranza dal "GDS Ritmomisto", quindi il saggio di fine anno, una concentrazione di musicalità, balli e sorprese anche circensi andata avanti per ben tre ore intense. Erano in 160 i ragazzi coinvolti tra moderno, musical, classico e hip hop, diretti e guidati dai loro pigmalioni: Carlotta Nardi, Seydi Rodriguez Gutierez e Sergio Redon, naturalmente sotto l'intera regia artistica di Manuela Zennaro, titolare della Ritmomisto e dell'omonimo Gruppo di Danza Sportiva. Tra i collaboratori, applauditissimi nelle loro performance che hanno reso ancor più magica l'intera serata creando la vera atmosfera realistica del circo in tutte le sue sfacettature, è da segnalare la Scuola di Circo "Bolla di Sapone" di Tommaso Brunelli, nonchè le allieve belle e affascinanti della "Ginnastica Trento".

Belle anche le scenografie tutte a tema, rosso-bianco-blu, con stelle, striscie, animali virtuali "feroci", fieno e naturalmente tanta allegria nell'atmosfera. Il grande Circo è stato realizzato nell'intero parterre con tutto il pubblico sui lati delle tribune, le coreografie si snodavano tra l'enorme palco e la grande arena creata con materiali di recupero. In scena si sono poi alternati i vari pezzi di acrobatica aerea, corda molle, palle di equilibrio, giocoleria tra le acrobazie di Paulo Henrique Cruz, insieme a Jenny, Martina, Angela e Federica. Belli anche i balletti dei clown, gli effetti speciali con maghi, prestigiatori, lanciatori di coltelli e simpatici sollevatori di finti pesi. La danza di qualità l'ha poi fatta da padrona, con tutti i diversi ballerini e ballerine che hanno così coronato un ennesimo anno accademico di grande crescita e questo grazie sicuramente alla consolidata esperienza dei giovani insegnanti del Ritmomisto che tutto l'anno si sono adoperati intensamente nel programma.
Tornando alla serata di mercoledì, dopo l'allegria dei pagliacci hip hop, ci si è addentrati nel secondo tempo con il tema forte e altrettanto coinvolgente de "I colori della fantasia". Quindi dall'intramontabile bianco & nero al fuxia, al giallo, fino ad un totale tripudio di armonia su tutti i fronti. Nel contesto dell'intero show "circense" non sono mancati sui due schermi laterali i video di Luca Andreolli (figlio del Silvano pastina), che proprio per il Circo ha proposto l'indovinata idea vintage e quindi di vecchio stampo, il tutto per richiamare e anche ricordare l'emozione pura di questo ambiente indimenticabile e fantasioso. Un programma quindi ricchissimo e assai cospicuo come contenuti (ecco perchè le tre ore di durata), che ha spaziato incessantemente e senza inceppamenti dall'hip hop dell'inizio e avanti con le varie parate circensi, i giocolieri, le contorsioniste, le scimiette nel moderno propedeutico, le maghette, anche i pappagalli, l'incantatore di serpenti, i monocicli e il clown con il monociclo della giraffa. Naturalmente in crescendo anche il lanciatore (finto) di coltelli (finti) al suono di latino e rumba, le marionette, il mangiafuoco, le pantere, il sollevatore di pesi, i cavalli col sottofondo del liscio standard e il valzer viennese. Ad un certo punto arriva anche il venditore di palloncini e caramelle col suo bravo carrettino e a ritmo di cha cha cha, non mancano nemmeno i mimi, le equilibriste, la corda di Tommaso e anche gli allegri pagliacci di turno.
Nel contesto dei colori della seconda parte scorrono via elettrizzanti i vari pezzi con il cigno nero, il round round, hip hop di Charlie Chaplin, le belle Giada e Ilaria con La Barcarolle, non dimenticando dagli USA il bellissimo Singing in The Rain, intramontabile e indimenticabile musical-novità. Gran finale quindi con tutto il colore Giallo ed il sottofondo del moderno avanzato 1, la deus ex machina Emanuela Zennaro è quindi salita sul palco subissata di applausi a non finire. Ha ringraziato tutti i presenti, tutti gli allievi e le allieve che hanno fatto ormai grande l'intero Ritmomisto e non si è nemmeno scordata di ricordare tutti gli ormai prossimi appuntamenti estivi del GDS lavisano. Il Palavis ha fatto, come sempre ormai, la sua bella figura per la grande logistica interna, la sua struttura per i veri grandi spettacoli e la sua ricettività sia acustica che di grande variegata ospitalità e famigliarità in ogni occasione che si presenti.
































































