Dopo l'apertura della festa si è avuto il saluto degli organizzatori a tutte le autorità presenti in sala, il sindaco di Lavis Graziano Pellegrini, l'assessore allo sport e problematiche giovanile Andrea Zanetti, il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo lavisano Loris Taufer e da Trento è arrivato anche Michele Nardelli presidente del Forum per la Pace. Suggestivi i due inni, quello del Marocco e quello dell'Italia, suonati davanti alle rispettive bandiere esposte sul palco. Sempre introdotto da Ali ha poi preso la parola il sindaco di Lavis il quale ha ricordato le tradizioni comuni di cultura, amicizia e quindi interculturalità che esistono da tempo tra Lavis e gli ospiti marocchini. «Ogni comunità - ha aggiunto Pellegrini - ha il suo grande bagaglio di storia e Lavis ha da sempre la solidarietà nel cuore, sia verso tutti i percorsi, tutti i popoli con i loro giovani e adulti diventati di diritto cittadini lavisani».

Infatti, dalle statistiche demografiche del Municipio lavisano, gli stranieri residenti in borgata, dal 1° gennaio 2011, erano ben 878 e rappresentano il 10,2% della popolazione residente. La comunità più numerosa è quella proveniente dalla Romania (il 19,6%), seguita quindi dal Marocco (il 13%) e dall'Albania (l'11,5%). Altro intervento quindi da parte del dirigente scolastico Loris Taufer, che ha ricordato l'aiuto dato dalla scuola locale a questa iniziativa, da parte nostra - ha poi aggiunto - c'è sempre stata tanta integrazione e anche reciproca comprensione. «Le iniziative di collaborazione ci sono state tutte, vedremo di proseguire l'iniziativa intrapresa e riuscita positivamente anche nel prossimo anno scolastico». Michele Nardelli ha quindi ricordato a tutti il suo ultimo viaggio proprio in Marocco e in compagnia di Ali, «una terra meravigliosa e ricca - ha aggiunto - quella del Marocco, piena di risorse e di iniziative su larga scala internazionale. Un auspicio è arrivato anche sull'autogoverno della propria autonomia locale, segno evidente e diplomaticamente aperto che anche i marocchini stanno studiando l'autonomia proprio qui in Trentino direttamente dai trentini».
L'assessore allo sport Andrea Zanetti si è poi augurato che la convivenza cresca di pari passo con l'integrazione locale, da parte dei lavisani ragazzi e adulti non mancherà sicuramente la comprensione, la disponibilità e il coinvolgimento anche in iniziative sportive comuni. Il programma ha quindi preso piede con uno spettacolo di burattini, presentato dal neofita-burattinaio Mattia Rizzolli, rivolto a tutti i più piccoli, per gli altri poi musica a tutto campo e anche a tutto volume, con un repertorio tradizionale del Marocco. Prima della conclusione, si è proceduto con la consegna di ben 75 attestati di frequenza ad altrettanti ragazzi e giovani marocchini, molti dei quali residenti a Lavis da parecchi anni. Un paio di scenette con canti e dialoghi originali hanno poi avuto gli applausi intensi dall'intero pubblico, naturalmente in modo particolare dalle famiglie dei miniattori e da tutti i loro sostenitori di madre lingua. Non è mancato sicuramente lo spazio esterno dedicato al familiare buffet offerto a tutti dalla comunità marocchina, tè, dolci e dolcetti tipici l'hanno fatta da padroni, il tutto assediato ed apprezzato dai numerosi presenti fino all'esaurimento completo delle numerose scorte disponibili. Sicuramente anche questo è integrazione, così si è commentato dai più, trentini e marocchini insieme quindi a Lavis, per un futuro di amicizia, convivenza e comprensione reciproca e su larga scala.
































































