Invece il loro ruolo nell'equilibrio degli ecosistemi è importante. Non solo riducono il numero di insetti dannosi per le culture e l'uomo – dalle voraci cavallette alle fastidiose zanzare – ma sono spesso indice di zone poco inquinate e salubri. Ad esempio il ragno vespa, caratterizzato dall'inconfondibile livrea a strisce, è ottimo indicatore di un ecosistema sano e poco inquinato. Se doveste imbattervi in questi piccoli artropodi diurni, le cui dimensioni vanno dai 2 ai 5 centimetri, non temeteli e non schiacciateli: vi stanno dicendo che il vostro giardino è un bel posto dove vivere. Non sono inoltre animali aggressivi: timidi per natura, se attaccati attuano un sistema di difesa molto particolare, facendo ondeggiare la ragnatela per 15-30 secondi; se la tattica non dovesse rivelarsi adatta, fuggono al riparo fino a scampato pericolo.

Ma non fatevi ingannare perché gli individui di questa specie sono in realtà abili cacciatori. Stanno fermi tutto il giorno al centro della loro ampia tela, solitamente costruita tra gli arbusti, attendendo che un'ignara preda vi si impigli. La pazienza del cacciatore viene allora premiata: la preda viene trascinata al centro della tela e lentamente divorata. Durante la notte il padrone di casa dovrà poi impegnarsi a ricostruire la sua stupenda ma mortale trappola.
Le femmine di questo ragno stagionale, facilmente distinguibili dai maschi perché più grandi e appariscenti, depongono le uova a inizio primavera in nidi ben riparati; i piccoli, prima di raggiungere la maturità sessuale sul finire dell'estate, tessono dei piccoli paracaduti con i quali farsi trasportare dal vento in nuove zone. In questo modo la specie, oltre a diffondersi, ha maggiori probabilità di sopravvivere in ambienti privi di competitori.
































































